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Il mio volare è una storia infinita

di Don Paolo Gariglio.

Il mio volare è una storia infinita. Potrebbe essere anche una storia per niente edificante quella del prete che vola.

Ma forse non è così. Sono nato sessantacinque anni fa proprio in un aereoporto.

 

La mia famiglia, con un'altra gestiva l'aspetto agricolo del campo Mirafiori.

La prima comunione vestito da cadetto ( a quei tempi ) e poi il sogno di diventare pilota. Dopo l'Istituto tecnico ci arrivai davvero a volare, fin dal 1948 ... ma pensai di salire verso altri cieli e mi feci prete, adulto ormai !!!

Da prete mi fu richiesto , tra l'altro , di interessarmi all'impiego dell'aereoplano nelle Missioni per cui nacque, negli anni 1956-57 il CIAMM (Centro Internazionale di Aviazione e Motorizzazione Missionaria) che nei primi tre - quattro anni brevettò ventuno sacerdoti e due suore pilota per Missioni.

Poi l'opera fu soffiata da Roma, consenziente il Vaticano (o meglio l'opera di Propaganda Fides ), ignari, quei signori di Roma che laggiù le opere che non rendono quattrini finiscono nel nulla.... Infatti il CIAMM, radicatosi all'inizio all'Aereoporto dell'URBE si spense nel niente.

In quegli anni scoprii una cosa importante, più importante assai della passione per il volo. Scoprii di essere un mago per i ragazzi della periferia di Torino.

Ero sempre circondato, ed osannato.

Mi resi conto che il mio carisma si fondava su un fatto: l'essere pilota.

Questi ragazzi mi diventavano facilmente amici per fare un volo con me... magari alla garibaldina...

Lentamente questi miei giovani amici grazie al volo diventavano anche amici del mio Amico.... e voi sapete chi è questo mio prezioso Amico che è anche in vostro grande Amico. ... il Signore. Questa è la storia scritta grazie a questo prodigio che deve vivere sempre più: Aeroclub Edoardo Agnelli di Strada Berlia. Pardon, ai miei primissimi tempi, tempi di Gino Lisa, l'Aeroclub si chiamava RUNA: Regia Unione Nazionale Aeronautica.