1 contro 11

Particolarmente degno di nota fu il combattimento sopra Conegliano del 29 marzo 1917. In quell’occasione infatti Cabruna attaccò da solo una formazione austro-ungarica composta da un bombardiere scortato da dieci caccia, tra cui tre Fokker “Petit Rouge” della Squadriglia degli assi di Von Richthofen e Albatros del capitano Brumowski, riuscendo ad abbattere il bombardiere capostormo. Gli altri aerei rinunciarono alla missione e tornarono indietro. A ricordo di questa impresa Achille Beltrame disegnò la copertina a colori de “La Domenica del Corriere” dell’8 settembre 1918 intitolata “1 contro 11”.
A seguito di questa azione Cabruna venne proposto per una nuova medaglia d’argento al valor militare, commutata circa un mese dopo nella promozione al grado di Ufficiale dei Reali Carabinieri, sottotenente in servizio permanente.
Ormai la guerra era sul punto di finire e in una sua missione di osservazione, mentre stava rientrando al campo di volo di Carpenedolo (BS), gli esplose un tubo dell’olio motore accecandolo momentaneamente. Durante l’atterraggio l’aereo si capovolse procurandogli una frattura alla spalla.
Dopo la guerra si unì ai legionari di Fiume e fu il primo pilota ad atterrare sul campo d’aviazione dei Ronchi dei Legionari, dove si mise a disposizione della causa fiumana.
Quale volontario dei Legionari di Fiume si dimise anche dall’Arma dei Carabinieri Reali.
Alcuni mesi dopo la firma del trattato che sanciva Fiume italiana venne richiamato in armi con il grado di capitano dei Carabinieri della Regia Aeronautica, e nello stesso anno (maggio del 1924) gli venne concessa la medaglia d’oro al valor militare.
Morì a Rapallo (GE) il 9 gennaio del 1960, ma la sua salma venne traslata al Vittoriale accanto a quella di Gabriele d’Annunzio, suo comandante dei legionari di Fiume.

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Nasceva dunque nel 1966, presso l’Aeroporto Torino-Aeritalia, il 1° Nucleo Elicotteri Carabinieri (nec) che fu insediato in strutture realizzate e concesse in uso dalla FIAT Aeritalia.
Il primo elicottero, un Agusta Bell 47-j3b, fu consegnato a Torino nel gennaio del 1967 e ricoverato all’interno dell’hangar storico dell’aeroporto, ubicato in testata della pista “30”, nel quale erano custoditi alcuni reperti che testimoniavano il glorioso passato dell’aviazione torinese.
In considerazione delle limitate prestazioni in quota gli elicotteri del tipo “Jota” furono presto sostituiti da Agusta Bell 47-g3b1 ribattezzati “Super Alpino” in quanto erano muniti di turbocompressore che consentiva di operare in montagna con prestazioni allora ritenute eccezionali. I piloti erano il tenente Guzzardi e il brigadiere Di Giampiero.
Nel 1973 il nucleo fu dotato dell’elicottero ab 205 sostituito un anno dopo dal più versatile ab 206 “Jet ranger”.
Nell’ottobre del 1983 la base venne poi definitivamente trasferita a Volpiano (TO).
Va ricordato che nel periodo dal 1966 al 1989 il 1° Nucleo Elicotteri dei Carabinieri ha compiuto oltre 1.000 missioni di soccorso e 125 missioni di volo, anche notturne, per il trasporto di equipe sanitarie nella fase pionieristica dei trapianti di organi.
L’intervento del 1° nec è stato poi di vitale importanza in soccorso delle popolazioni alluvionate dal 1970 in poi.

06 uno contro undici costruzione A4



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