Le fabbriche dei motori aeronautici

Nel settore motori operarono, a partire dal 1908 e fino alla Prima guerra mondiale:

  • FIAT

(corso Dante 30-35) che nel 1907 iniziò la progettazione del motore aeronautico sperimentale 8 cilindri a v, “sa 8/75” da 3 litri che sviluppava una potenza di 50 cv a 2000 giri, la cui produzione iniziò nel 1908 per la propulsione aeronautica(risale a quel periodo la nascita di FIAT AVIO che ha festeggiato nel 2008 il proprio centenario) e in dicembre fu presentato all’Esposizione Aeronautica di Parigi.

38 motore

Ad esso fecero seguito innumerevoli altri modelli fino al fiat a.10 (del 1914), primo motore aeronautico prodotto in grande serie per più di 1.000 esemplari. Seguirono altri motori sempre più potenti quali l’”a.12” da 250 cv, l”a.12-bis” da 300 cv, l”a.14” da 600 cv, portati poi a 900. Come sopra descritto solo nel 1914 la FIAT, tramite la sia, iniziò la produzione di velivoli su licenza Farman.

39 motoreA12

  • SPA

(Società Ligure Piemontese Automobili) con sede a Torino in corso Ferrucci 122, alle origini era dedita alla produzione di motori nel campo automobilistico.
Fondata nel 1906 da Michele ANSALDI e Matteo CEIRANO (da non confondere con il fratello Giovanni Battista fondatore della nota casa produttrice delle automobili “Ceirano”) la società contava tra i suoi collaboratori l’ingegner Aristide Faccioli (vedi p. 17) il quale convinse il commendator Ceirano dell’importanza della scienza aeronautica che stava nascendo in tutta Europa.
Vide così la luce, a partire dal 1908, tutta una serie di motori di concezione aeronautica a partire da quelli utilizzati da Faccioli per motorizzare i suoi quattro modelli e cioè “Faccioli 1” 4 cilindri 8 stantuffi, da 80 cv, “Faccioli 2” monocilindrico con due stantuffi da 25 cv, “Faccioli 3” 8 cilindri 8 stantuffi da 50 cv, e “Faccioli 4” un 8 cilindri 8 stantuffi da 80/100 cv.

40 Manifesto SPA
La SPA produsse inoltre un motore 10 cilindri a stella fissa da 80 cv, un 8 cilindri a “v” da 100 cv e un 6 cilindri in linea da 205 cv, entrambi raffreddati ad acqua.
L’attività motoristica della spa si esplicò anche nel campo dei propulsori per dirigibili per i quali produsse nel 1908 un motore da 35/40 cv a 4 cilindri in linea con raffreddamento ad acqua montato dal conte Almerico DA SCHIO sull’aeronave “Italia”.
SPA fu pertanto la ditta italiana che costruì, oltre al primo motore per aeroplani, anche il primo motore per dirigibili, entrambi realmente collaudati in volo.
Nel 1909-1910 fu prodotto un motore da 35/40 cv installato sul dirigibile “Ausonia” realizzato da Nico PICCOLI e successivamente un 4 cilindri di 80/100 cv anch’esso, come i precedenti, raffreddato ad acqua, che fu installato sul dirigibile Usuelli-Borsalino costruito nell’Officina Miller.
Nel 1916 la SPA produsse il motore che diverrà il più famoso nel mondo aeronautico italiano di allora, lo spa 6a da 220/230 cv, installato dapprima sugli SVA degli Ingg. Savoia e Verduzio e poi, nel periodo bellico, prodotto su vasta scala in oltre 3.000 unità.
Il motore spa 6a equipaggiò i celebri biplani sva (Savoia Verduzio Ansaldo), protagonisti del volo di D’Annunzio su Vienna del 1918 e del Raid Roma-Tokyo di Arturo FERRARIN nel 1920, nonché di innumerevoli imprese aeronautiche a livello mondiale nel primo dopoguerra.
Nel dopoguerra la SPA cessò pressoché completamente la produzione per l’aviazione e fu più tardi assorbita dalla FIAT.

  • ITALA

(la celebre casa automobilistica vincitrice nel 1907 dell’epico raid Pechino-Parigi) nel 1909 nello stabilimento di corso Orbassano sviluppò un motore raffreddato ad acqua da 65 cv derivato da un motore automobilistico alleggerito che fu montato su un biplano Voisin con il quale il francese FOURNIER partecipò in quell’anno al Circuito aereo di Reims.

41 Motore Itala65
Quello fu, quindi, quasi certamente il primo motore d’aviazione italiano montato su un velivolo straniero. Negli anni della Grande Guerra l’Itala costruì, su licenza Hispano Suiza, dei motori che vennero montati sui caccia. Produsse infatti motori da 150, 180, 200 e 220 cv, montati su caccia franco-belgi SPAD (Société Pour les Avions Deperdussin) utilizzati dai maggiori assi dell’Intesa, compreso il nostro Francesco BARACCA.

  • LUCT

nata nel 1911 a Torino in via Cavalli per volere dei soci LADETTO, UBERTALLI, CAVALCHINI, iniziò il collaudo, su progetto dell’ingegner Cavalchini, di un motore rotativo a 7 cilindri da 50 e da 70 cv che vide poi la luce nel 1912.
Sarà l’unico motore rotativo italiano in grado di competere con l’affermatissimo “Gnôme”.
Questo motore, installato a bordo di un Farman, consentì al pilota Mario Cobianchi, sul campo di Mirafiori, di aggiudicarsi il 16 agosto 1912 il record italiano di durata con 2 h 18’ 40”.

42 Motore Luct
La LUCT produsse poi motori rotativi da 80 e 100 cv a 9 cilindri.
Le curiose particolarità dei motori luct erano in primis di essere dotati di due valvole per ogni cilindro, ma comandate da una sola camme, e poi che il ciclo era a 6 tempi in quanto due tempi erano utilizzati quali corse di lavaggio per meglio refrigerare i motori anche dall’interno.
Il motore venne in seguito installato sull’Asteria 4” e poi ufficialmente presentato ai tecnici del Battaglione Aviatori di Torino, sperando di ottenere un’ordinazione dai militari, ma senza successo.
All’Esposizione Aeronautica del maggio 1913 svoltasi a Torino, la luct presentò tre tipi di motori da 50, 80, e 100 cv ottenendo un buon successo. Riuscì infatti ad ottenere varie ordinazioni dell’80 cv che furono esportati in Brasile per essere montati su velivoli “Enea Bossi” e “Wolsit Jacchia”. Ciò malgrado la società si sciolse cessando la produzione nel 1915.

  • SIMGER (Società Italiana Motori Gnôme e Rhône)

dell’ing. MAFFEI, che nel 1912 costruì nello stabilimento di strada della Venaria 73 i motori su licenza Gnôme.
Nel periodo della Grande guerra i motori Gnôme furono per anni quelli più impiegati da molte industrie aeronautiche europee e rappresentarono la maggior parte dei motori rotativi impiegati dall’aviazione italiana.

43 GNome fabbrica

  • SCAT (Società Ceirano Automobili Torino) che durante la guerra, anche lei come l’Itala, produsse, su licenza Hispano Suiza, motori da 150, 180, 200 e 220 cv, utilizzati dai caccia spad.
  • AQUILA dell’ing. Annovazzi che produsse su licenza i motori Salmson da 130 cv installati su velivoli sit-Voisin e su Saml-Aviatik.
  • SINDACATO MOTORI DEL PO che nel 1914 presentò un originale motore rotativo Garuffa a 6 cilindri a 2 tempi.
  • ING. KIND PAOLO & C. con uffici in corso Dante 38 e officina in via Ormea 142.
44 NEW Kind 
  • DIATTO (Società Anonima Automobili Diatto) che nel 1917-18 produsse 100 motori aeronautici Isotta Fraschini v6 ed inoltre su licenza alcuni esemplari del Bugatti 8 cilindri.
  • CIGALA,BARBERIS e RUVA (via Bellini 3).
  • FABBRICA MOTORI PER AVIAZIONE FEA E VISCONTI (via Pinelli 6).
  • LANCIA (via Monginevro 101) che a parte alcuni prototipi senza seguito, produsse nel 1915 un unico tipo di motore a 12 cilindri raffreddato ad acqua da 250 cv, montato su velivoli Caproni ca37 e ca38.
    Aumentato di potenza a 320 cv venne presentato negli Stati Uniti dove riscosse un buon consenso da parte dei tecnici, ma uno scarso interesse commerciale per cui ne venne abbandonato lo sviluppo.




  • 45 Motore Lancia

46 Caproni Lancia

 



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