Le altre principali industrie piemontesi

Anche in altri siti del Piemonte attecchì l’iniziativa aeronautica ed in particolare vanno ricordati:

  • Nel 1910 i fratelli GEMMA a Novara con i loro progetti di “Aerocurvo” con tentativi non sempre riusciti.
  • Giuseppe GABARDINI, Torino 1879 - Galliate (no) 1936
47 NEW GiuseppeGabardini

Appassionato di pittura, emigrò in Francia a inizio secolo per completare i suoi studi artistici, ma fu ben presto contagiato dalla passione per l’aviazione, per cui abbandonò la pittura e si dedicò alla progettazione e alla costruzione di velivoli e, nel 1909, fece volare con successo un suo monoplano prima a Montecarlo e poi ad Antibes.
Rientrato in Italia nel 1912, con il supporto finanziario dei cugini Angiolina e Guido Carbone, iniziò la costruzione di uno stabilimento per produrre il suo monoplano (detto “Gabarda”) sia in versione terrestre che “idro” con denominazione “Aeroplani Gabardini-Officine e scuola di volo-Aerodromo Cameri”.
Nel marzo del 1913 il “Gabarda” venne provato con successo per la prima volta a Milano - Taliedo pilotato da Paolucci.
L’avvio della produzione coincise (sempre con i soldi dei Carbone) con l’acquisizione dei terreni tra Cameri e Bellinzago per l’ampliamento dell’esistente aeroporto, destinato al collaudo dei velivoli che, ottenute le necessarie autorizzazioni dalla dtam, venne inaugurato nel settembre 1913.
Filippo Cevasco, pilota collaudatore ufficiale della ditta, curò la messa a punto e fu l’artefice di alcune imprese veramente d’eccezione che diedero conferma delle qualità del velivolo.

48 Raid Gabardiniw
Il 13 Luglio 1913 Cevasco effettuò il volo Milano-Torino avendo a bordo 3 passeggeri e qualche giorno dopo ripetè l’impresa andando da Milano a Venezia, sempre con 3 passeggeri.
Nell’ottobre di quell’anno Gabardini trasformò il proprio velivolo in idrovolante mediante l’installazione di una coppia di galleggianti. Nel dicembre, Cevasco sul “Gabardini-idro”, fece un volo da Sesto Calende a Roma con tappe a Genova e a Livorno. Tutta la stampa italiana diede un grande risalto alla felice riuscita del raid.

49 NEW Cevasco Gabardini
Nel 1913 sull’aeroporto di Cameri venne inaugurata la scuola di pilotaggio che rilasciò il primo brevetto di volo il 2 dicembre di quell’anno.
L’attività didattica venne consolidata e ampliata per consentire l’addestramento di un gran numero di allievi.
Stando ai numeri ufficiali diffusi da Gabardini la scuola brevettò fino al 1922 circa 1.500 allievi, tra cui quel Natale Palli che compì con D’Annunzio lo storico volo su Vienna, Renato Donati, Gianni Ancillotto, Arturo Ferrarin, il genovese Ciro Cirri, Achille Landini, Giuseppe Lampugnani, impiegando oltre 200 velivoli. Ciò permise di raggiungere la cifra record di 131 piloti brevettati in un solo mese.

50 Gabardini SPS 1914
Gabardini era portato a esagerare e dichiarò che quella di Cameri era la più grande scuola di volo del mondo, supportando la sua dichiarazione con fotografie, che oggi appaiono ritoccate ad arte, per documentare un numero di velivoli superiori a quelli effettivamente disponibili.
Intanto la produzione dei velivoli continuava a crescere e alcuni esemplari vennero esportati in Argentina.
Il 24 luglio 1914 un suo velivolo (pilota LANDINI, passeggero il professor LAMPUGNANI) partendo da Cameri, sorvolò il monte Rosa a quota 4.300 metri e atterrò a Viege in Svizzera.

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Purtroppo l’impresa non ebbe particolare risalto, in quanto il giorno seguente l’Austria dichiarò guerra alla Serbia, con quel che ne seguì.
Con lo scoppio della Prima guerra mondiale, avvenuta il 25 luglio 1914, data in cui l’impero Austro-Ungarico dichiarò guerra alla Serbia, Gabardini portò la sua attenzione alle cose militari per cui dedicò tutti i suoi sforzi alla produzione di velivoli addestratori per la formazione di piloti militari.

55 MARCHIO14 Fiat Cansa

Egli sperimentò vari tipi di motori a partire dallo Gnôme 80 cv seguito dall’Anzani 30 cv, dal Gnôme 50 cv e infine dal LUCT 70 cv.

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Nel periodo bellico la Gabardini arrivò ad avere oltre 1.100 dipendenti.
Nel dopoguerra la Gabardini si trasformò in CANSA (Costruzioni Aeronautiche Novaresi sa) che venne acquistata dalla FIAT e assunse la denominazione di FIAT-CANSA.

53 La piu grande mondiale

Giuseppe Gabardini morì il 9 gennaio 1936 a Galliate (no) in un incidente stradale sull’autostrada Torino Milano. 

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  • Cesare BOBBA

di Casale Monferrato fece le sue esperienze aeronautiche in Francia e, rientrato in Italia nel 1912, aprì a Casale un’officina nella quale costruì alcuni monoplani.
Nel 1913 il Ministero della guerra indisse il “Concorso Militare per aeroplani”, sia per velivoli che per motori di aviazione. 
Alle prove del concorso per velivoli vennero ammessi 23 aerei tra cui due monoplani Bobba con motori da 80 e 160 cv i quali avevano entrambi superato le sei prove preliminari svolte sul campo di Mirafiori.
La prova finale, consistente in un raid di 300 chilometri, Torino-Milano-Casale-Torino, fu disputata il 9 maggio 1913 e fu vinta dal monoplano Bobba con motore Gnôme da 80 cv, pilotato da Giuseppe Rossi.
La vittoria fu netta e, come previsto dal bando di concorso, a Bobba avrebbe dovuto essere conferita una commessa per la costruzione di almeno 10 esemplari, il che non avvenne.
Indispettito per l’ingiustizia Bobba cessò ogni attività e tornò in Francia.

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  • AVIS - Atelier Voisin Italie Septentrionale

L’Avis venne costituita nell’ottobre 1909, sempre a Cameri (Novara), dal francese ingegner Clovis Thouvenot e dall’ingegnere Gino Galli, con la collaborazione tecnica del campione automobilista torinese Alessandro Umberto Cagno, per costruire aerei su licenza della francese Voisin, che li produceva fin dal 1906.
All’iniziativa dell’ingegner Thouvenot si deve la nascita dell’aeroporto di Cameri inaugurato il 28 luglio del 1910.

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