Torino, capitale degli studi di fisiologia aeronautica

Agli inizi del secolo scorso l’Italia, e in particolare Torino, vantava anche il primato negli studi relativi alla fisiologia del volo e nelle tecniche di selezione attitudinale dei futuri piloti.
Dalla fine dell’Ottocento era attivo a Torino un importante istituto di Fisiologia, riconosciuto anche in ambito internazionale, fondato da Jacob MOLESCHOTT e successivamente sviluppato da Angelo MOSSO e Amedeo HERLITSKA.


JACOB MOLESCHOTT nacque a ’s-Hertogenbosch, in Olanda, il 9 agosto 1822. Compì gli studi in Olanda, ma si iscrisse alla Facoltà medica di Heidelberg in Germania.
Nel 1856 venne chiamato a insegnare Fisiologia all’università di Zurigo. Fu qui che conobbe Francesco De Sanctis, che era professore a Torino e teneva un corso di Letteratura italiana al Politecnico di Zurigo. Quando, nel 1861, De Sanctis divenne ministro della Pubblica Istruzione, Moleschott venne nominato professore di Fisiologia a Torino.

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Raccolse intorno a sé un’ampia schiera di collaboratori, tra i quali Angelo Mosso.
Nel 1878 venne chiamato a coprire la cattedra di Fisiologia nell’università di Roma e lasciò ad Angelo Mosso la cattedra di Fisiologia a Torino.
Fu membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e Senatore del Regno. Morì a Roma il 20 maggio 1893.

Il medico fisiologo torinese ANGELO MOSSO, (Torino 1846-1910) è senza dubbio il padre della medicina aeronautica italiana. Laureato a Torino il 25 luglio 1870, frequentò i corsi di fisiologia. Vinto un concorso per un posto di perfezionamento a Firenze collaborò poi col laboratorio di Carl Ludwig, illustre fisiologo di Lipsia. Qui apprese l’uso della registrazione di movimento per mezzo di cilindri rotanti e portò questa tecnica in Italia, facendone ampio uso. Nel frattempo pubblicava lavori di un certo rilievo, ed iniziò a collaborare con Moleschott.
Iniziò studi sull’ipobarismo in camera a depressione ed ebbe l’idea di costruire un laboratorio sul monte Rosa conducendo test ed esperimenti alla “Capanna Margherita”, perfezionati poi successivamente nel grande Istituto al Col d’Olen nel 1907.
Mosso dimostrò il suo valore con una notevole quantità di ricerche importanti, sui movimenti del cervello, sulla respirazione, sui movimenti dei vasi e del cuore, sulla contrazione muscolare, sulla respirazione e sugli scambi gassosi, sulla funzione regolatrice sui centri della co2 respiratoria.
Nel 1878, trasferito Moleschott a Roma, assunse l’ordinariato della cattedra di Fisiologia di Torino. Ben presto sull’Istituto di Fisiologia di Torino si accentrò l’attenzione e la stima dei fisiologi di tutto il mondo.
Mosso è universalmente considerato un precursore della medicina aeronautica e spaziale.

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AMEDEO HERLITZKA – Fisiologo italiano (Trieste 1872 – Torino 1949); professore incaricato a Torino di Chimica fisiologica nel 1909, successe l’anno seguente ad Angelo Mosso nella cattedra di Fisiologia.
Durante la Prima guerra mondiale organizzò l’Istituto per l’esame psicofisiologico degli aviatori, che diresse fino al 1924. Gli fu conferita anche la direzione dell’Istituto A. Mosso, sul Monte Rosa.
A lui si devono importanti lavori sulla fisiologia aeronautica e del lavoro.
In Italia Amedeo Herlitzka in collaborazione con padre Agostino Gemelli, direttore dell’Istituto di Fisiologia di Milano, pose le fondamenta della psicologia applicata alla selezione attitudinale al pilotaggio, che furono riconosciute internazionalmente. L’attività di Herlitska, insieme con quella di padre Agostino Gemelli, concorse in misura significativa al riconoscimento all’Italia, durante la Prima guerra mondiale e nei decenni successivi, di una indiscussa leadership negli studi sulla fisiologia del volo.

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