I protagonisti: Giuseppe Gabrielli

Giuseppe Gabrielli (Caltanissetta, 26 febbraio 1903) si trasferì giovanissimo a Torino dove si laureò in Ingegneria aeronautica nel 1925.

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Nel 1930 divenne titolare della cattedra di Costruzioni aeronautiche presso il Politecnico di Torino e nel 1931 il sen. Giovanni Agnelli, fondatore della FIAT, intuite le sue grandi potenzialità, lo volle al reparto progettazione velivoli dando così inizio ad una collaborazione che si protrasse fino agli anni ’80, durante la quale uscirono 142 progetti con la mitica sigla “G”.

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Il suo primo progetto per la FIAT fu il G.2 nel 1932.
Nel 1937 progettò il primo caccia italiano ad ala bassa, il G.50 e nel 1942 il G.55 che fu uno dei più veloci e potenti caccia italiani della Seconda guerra mondiale.
Nel dopoguerra entrò nel Consiglio di Amministrazione della FIAT e fu chiamato a succedere a Celestino Rosatelli (morto nel 1945) come direttore della divisione tecnica progettuale aeronautica.

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Incominciò da allora a dedicarsi alla progettazione di aviogetti giungendo alla realizzazione del FIAT G.80, primo aviogetto italiano addestratore biposto con turboreattore De Havilland “Goblin”, costruito a Torino (Aeritalia) e assemblato alla base militare di Amendola (Foggia), dove effettuò il primo volo il 9 dicembre 1951, pilotato dal comandante ing. Vittore Catella.

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A seguito di ulteriori evoluzioni giunse alla realizzazione del suo capolavoro, il G.91, che vinse il concorso NATO per un caccia leggero e di cui furono prodotti oltre 800 esemplari.
Il primo volo del G.91 fu effettuato sull’aeroporto di Caselle il 9/8/1956 ai comandi del pilota Collaudatore com.te Riccardo Bignamini già Ufficiale dell’Aeronautica Militare.
Nel 1960 progettò il G.222, aereo tattico da carico a decollo ed atterraggio ultracorti, che tra l’altro compì molte missioni di pace al servizio della Nazioni Unite in Etiopia e in Bosnia.
Egli realizzò importanti collaborazioni industriali per la produzione su licenza dei De Havilland D.H.100 Vampire, dei North American F-86K e del Lockheed F-104G.

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Nel 1982 divenne presidente di FIAT AVIO.

Morì a Torino a 84 anni il 29 novembre 1987.

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